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Il
21 maggio 1864 Corfù, insieme
alle altre isole dello Ionio,
furono annesse alla Grecia.
I lunghi anni dell’occupazione
straniera erano finiti, ma con
essi finì anche la posizione di
rilievo che Corfù aveva come
capitale delle Isole Ioniche. Il
nuovo piccolo stato greco non
poteva sopportare l’esistenza di
un altro polo culturale ed
economico oltre ad Atene e quindi
furono sacrificate l’università e
altre delle istituzioni corfiote.
Già nel 1900 Corfù era diventata
una ordinaria città di provincia,
con il ricordo di un passato
glorioso. Nel 1923 fu bombardata
e occupata temporaneamente dagli
Italiani, con il pretesto
dell’uccisione su territorio
greco del generale italiano
Tellini. Durante la seconda
guerra mondiale fu bombardata e
di nuovo occupata dagli Italiani
(1940), mentre fu devastata
seriamente dai tedeschi, quando
in un bombardamento bruciarono la
biblioteca, il Parlamento Ionico
e il teatro.
Nei duri anni che seguirono la
fine della guerra, Corfù
condivise le sorti del resto
della Grecia. Povertà, crisi,
emigrazione continuarono fino
alla fine degli anni 60, quando
lo sviluppo turistico diede nuovo
impulso alla vita economica e
sociale di tutto il paese. E’
pero vero che l’interesse dei
turisti per l’isola si era già
evidenziato fin dalla fine del
secolo scorso. Oltre alla
malinconica Sissi, che aveva
scelto nel 1890 l’Achillion come
rifugio dagli intrighi della
corte asburgica, c’era l’albergo
Bella Venezia che raccoglieva
un’aristocratica clientela.
Dall’inizio del secolo fino alla
II guerra mondiale, Corfù, Capri,
e Maiorca erano le località di
villeggiatura preferite
dall’elite europea. Negli ultimi
40 anni, con lo sviluppo del
turismo di massa, le bellezze
naturali e la storia hanno reso
Corfù tanto famosa da essere
ormai nel ricordo di milioni di
persone che qui, hanno passato
vacanze indimenticabili.
Girovagando per le fortezze, i
vecchi palazzi, i monasteri, i
caffè e le taverne dei villaggi,
si percepisce una cultura vivace,
riconoscibile nel comportamento
dei corfioti, la quale stuzzica
l’animo dei visitatori.

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